LA CENTRALE TERMICA – RISPARMIO ENERGETICO

La centrale termica è il cuore dell’interno impianto produttivo, il risparmio energetico di questi impianti è una necessità per le aziende ma anche per la comunità. Infatti sono numerosissimi gli impianti di produzione del calore datati prima del 1990, in cattivo stato di manutenzione e in stato di abbandono.

Forse questo è uno dei punti più dolenti per tutte le aziende che, per il loro processo produttivo, necessitano di impianti per la produzione di calore. Ciò è dovuto alla concomitanza di due fattori:

  • l’aumento dei prezzi del combustibile;
  • la non corretta conduzione e manutenzione degli impianti stessi.

In molti stanno ovviando a tale problema dotandosi di sistemi a doppio combustibile, cioè se si dispone di due caldaie si tende ad alimentare i due bruciatori con differenti combustibili, utilizzando le macchine all’occorrenza in funzione dell’andamento di prezzi dei vari combustibili, oppure si utilizzano bruciatori dotati della doppia opzione. In molti credono di aver risolto il loro problema e di aver fatto risparmio energetico: in realtà non è cosi. Il risparmio energetico si concretizza solo quando viene ridotta l’energia primaria per lo svolgimento del processo. In molti credono che basti spendere di meno per l’acquisto del combustibile per poter affermare di aver fatto risparmio energetico, invece è necessario valutare quanto si è bravi a ridurre i consumi di combustibile mantenendo lo stesso volume di produzione. Ciò che si ignora è che gli impianti hanno spesso rendimenti molto bassi, dovuti a tecnologie oramai superate e a manutenzioni pressoché inesistenti.

Ebbene in questo breve articolo si vuole dimostrare come sia possibile realizzare risparmi energetici consistenti, mediante un approccio metodologico coerente e funzionale.

Riporto un esempio significativo e rappresentativo della maggior parte degli impianti oggi in esercizio, costituito dalla sostituzione del vecchio generatore di vapore con una macchina moderna e tecnologicamente più avanzata.
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In questo caso si è valutato il risparmio annuo di combustibile per effetto di un aumento di rendimento del 5%. Successivamente sono stati calcolati i certificati bianchi ottenibili a seguito dell’intervento di efficientamento energetico. Essi non sono altro che un “premio” per il combustibile risparmiato (in questo caso 31.725 mc di gas). Vengono erogati per una durata di 5 anni. Infine si è calcolato il tempo di rientro dell’investimento al fine di comprendere quanto l’investimento sia conveniente in termini economici.img_20160918_200059

La scheda è estremamente semplificata e consente di constatare con immediatezza i vantaggi ottenibili dal corretto approccio alla tecnologia.

CHIAMA SUBITO

Cos’è una scoperta?

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Oggi mi piace partire da una frase che forse racchiude in se il senso del nostro vivere, il presente, il passato ed il futuro: “Ci sono soltanto due possibili conclusioni: se il risultato conferma le ipotesi, allora hai appena fatto una misura; se il risultato è contrario alle ipotesi, allora hai fatto una scoperta” E. Fermi. Non si tratta solo di scienza ma sopratutto di etica e convenzione. Si perché oggi ogni scoperta influisce in maniera significativa nella nostra vita, in bene ed in male.

tesla_circa_1890Ma quante volte ci soffermiamo a riflettere su chi oggi opera il cambiamento nelle nostre vite e con quali strumenti? Sicuramente mai. Si perché è sul peggio di noi che si fonda la forza di chi punta a dominare le masse: la distrazione di massa, internet, i media, gli smartphone ed i tablet. In una parola: tecnologia. Quella che ti salva la vita ma ti uccide, quella che può generare pace ma anche guerra. Ma dove ha origine il male di tutti i mali? Esso ha origine dalla mistificazione e dalla manipolazione della realtà. Ciò che è comodo a chi comanda deve essere ampiamente accettato, ciò che invece non lo è deve essere assolutamente demonizzato.

La nostra vita di oggi potrebbe essere molto diversa da come la conosciamo. Purtroppo i cosiddetti “poteri forti” hanno il controllo sulle scoperte e sugli scienziati, ed il potere di relegare questi ultimi nel limbo dei folli e dimenticati. Non è semplicemente un’ingiustizia verso l’individuo ma verso l’intera umanità.

Un caso su tutti può essere quello di Nikola Tesla, considerata una delle menti matematiche più geniali del 900. E’ a lui che dobbiamo la corrente alternata che muove il mondo, il motore polifase, i raggi X, il GPS, la radio e tantissime altre scoperte che oggi fanno parte della nostra vita. La scoperta che è costata l’oblio a questo grande uomo è quella della free energy e della macchina per generare energia pulita, gratis ed illimitata.

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Un altro nome della free energy è Ettore Majorana, anche lui scomparso misteriosamente. E’ lui l’inventore di una macchina di cui si può vedere una dimostrazione in questo video:

Questa macchina è in grado di produrre antimateria. Queste particelle, denominate positroni, scontrandosi con gli elettroni annichiliscono la materia dando come scarto energia sotto forma di calore. In questo video è possibile approfondire meglio la storia di questo scienziato e della sua prodigiosa macchina:

                                                                                                               

Grazie a questa macchina si potrebbe produrre energia gratuita ed illimitata, ma sopratutto si potrebbero distruggere rifiuti e scorie radioattive senza l’emissione di alcun tipo di inquinamento.

Avremo modo di parlare a lungo di questo argomento. Per ora spero di creare lo stimolo affinchè ognuno di noi possa attivare il proprio interesse nella comprensione di certi fatti che incidono in maniera così pesante sulla nostra esistenza.

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Gli elettrodomestici consumano anche da spenti

Elettrodomestici che consumano anche da spenti

Sapevate di pagare più di 100 euro l’anno di energia elettrica solo per tenere gli elettrodomestici connessi nella presa della corrente? Sembrerebbe assurdo ma è così. Molti di voi diranno: certo c’è il led! Beh non si è mai sentito di un led che consumi 15 W. Infatti quella del led è una leggenda metropolitana, perché il grosso del consumo non sta nel led ma nel circuito di potenza contenuto all’interno degli elettrodomestici. Allora mi direte: vabbè sarà poca cosa! E invece è quì che casca l’asino. Difatti il risparmio che si otterrebbe se gli elettrodomestici fossero davvero scollegati elettricamente ammonterebbe quasi al 20 % del totale annuo. Se considerate che in media una famiglia di 4 persone spende circa 800 l’anno di energia elettrica stiamo parlando di quasi 160 euro! E sottolineo che non serve sostenere nessun costo per ottenere questo risparmio.

imagesQuesto è solo l’inizio. Perché ci sarebbero da fare lunghi discorsi sulle abitudini e sull’efficienza degli elettrodomestici. Ma saranno argomenti che tratteremo nei prossimi articoli.

Per convincervi di questa cosa vi dico che ho condotto personalmente degli esperimenti per verificare effettivamente come stanno le cose, ed ho iniziato proprio da casa mia.

Per fare questa verifica non ho fatto altro che misurare l’assorbimento degli elettrodomestici in stand-by per mezzo di una pinza amperometrica. Dopodichè ho stimato il consumo annuo e calcolato il costo sostenuto a partire dal costo unitario in bolletta, che in questo caso è  0,24 euro/kWh. Quello che ne è venuto fuori è sintetizzato nella tabella che segue:

 

ELETTRODOMESTICO ENERGIA ANNUA kWh Costo sostenuto euro
Lavastoviglie 17 4,08
TV 8,5 2,04
Forno 10 2,4
Fornetto 0,1 0,024
PC 83 19,9
Lavatrice 123 29,6
DVD 12,3 2,95
Stampante 40,5 9,7
TOTALE 294,4 70,69

Nel calcolo non sono stati considerati i faretti, due condizionatori ed altri piccoli elettrodomestici per ragioni pratiche. Ma credo che lo scopo dell’esperimento sia raggiunto. Lo stand-by dei nostri elettrodomestici non equivale a spegnimento totale. Ci rendiamo conto immediatamente di quanto sia facile riuscire a fare economia sull’energia elettrica attuando semplicissimi accorgimenti. Nei prossimi articoli tratterò più approfonditamente la tematica anche con il supporto di video dimostrativi, e parlerò anche dei metodi per l’eliminazione di questi costi parassiti e delle differenti tecnologie nel mercato degli elettrodomestici. L’efficienza energetica parte dalla nostra cultura e dipende solo da essa. Se vi è piaciuto l’articolo vi chiedo di lasciare un vostro commento, sarò ben lieto di rispondere alle vostre domande. Ciao

Nuovo Conto Termico 2.0

INCENTIVI PER L’EFFICIENZA ENERGETICA
Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PA. Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici.
caldaia
Con il Conto Termico 2.0 è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta.

Il CT 2.0 prevede incentivi più alti

  • fino al 65% della spesa sostenuta per gli “Edifici a energia quasi zero” (nZEB);
  • fino al 40% per gli interventi di isolamento di muri e coperture, per la sostituzione di chiusure finestrate, per l’installazione di schermature solari, l’illuminazione di interni, le tecnologie di building automation, le caldaie a condensazione;
  • fino al 50% per gli interventi di isolamento termico nelle zone climatiche E/F e fino al 55% nel caso di isolamento termico e sostituzione delle chiusure finestrate, se abbinati ad altro impianto (caldaia a condensazione, pompe di calore, solare termico, ecc.);
  • anche fino al 65% per pompe di calore, caldaie e apparecchi a biomassa, sistemi ibridi a pompe di calore e impianti solari termici;
  • il 100% delle spese per la Diagnosi Energetica e per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) per le PA (e le ESCO che operano per loro conto) e il 50% per i soggetti privati, con le cooperative di abitanti e le cooperative sociali. 

I requisiti

I soggetti che possono richiedere gli incentivi del CT 2.0 sono:solare-termico
  1. Pubbliche Amministrazioni, inclusi gli ex Istituti Autonomi Case Popolari, le cooperative di abitanti iscritte all’Albo nazionale delle società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi costituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico, nonché le società a patrimonio interamente pubblico e le società cooperative sociali iscritte nei rispettivi albi regionali;
  2. Soggetti privati.

Gli incentivi

Gli incentivi sono regolati da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile. Gli incentivi sono corrisposti dal GSE nella forma di rate annuali costanti della durata compresa tra 2 e 5 anni, a seconda della tipologia di intervento e della sua dimensione, oppure in un’unica soluzione, nel caso in cui l’ammontare dell’incentivo non superi i 5.000 euro.

 

Per ciascuna tipologia di intervento sono definite le spese ammissibili, ai fini del calcolo del contributo, nonché i massimali di costo e il valore dell’incentivo.

Gli incentivi del CT 2.0 non sono cumulabili con altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di rotazione, i fondi di garanzia e i contributi in conto interesse.

Gli interventi incentivabili

Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza

Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:
  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.

Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Diagnosi energetiche per le PMI – Contributi

DIAGNOSI ENERGETICA E PMI

E’ del 4 agosto 2016 l’Avviso pubblico in cui si rende noto che il Ministero dello Sviluppo Economico mette a disposizione delle Regioni e Province autonome ulteriori 15 milioni di euro per il cofinanziamento di nuovi programmi volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001. La scadenza per presentare i programmi è fissata al 15 ottobre 2016.

 


Disponibili fino a 30 milioni di euro a copertura del 50% dei costi

Via libera al programma destinato a stimolare le piccole e medie imprese a rendere più efficienti i loro consumi energetici. È stato infatti pubblicato l’avviso del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che consente alle Regioni e Province autonome di presentare programmi finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie aziende.

L’iniziativa, prevista dalle norme di recepimento della Direttiva sull’efficienza energetica, mette a disposizione 15 milioni di euro nel 2015 per il cofinanziamento di programmi regionali volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.

Considerando anche le risorse che saranno allocate dalle Regioni, per le PMI saranno disponibili 30 milioni di euro a copertura del 50% dei costi che sosterranno per la realizzazione delle diagnosi energetiche. Si stima che non meno di 15.000 PMI all’anno potranno essere coinvolte in questa iniziativa e che altrettanti progetti di efficienza energetica scaturiranno dalle diagnosi energetiche.

L’iniziativa verrà replicata annualmente con analoghe risorse sino al 2020.

Con decreto del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 12 maggio, sono stati inoltre approvati gli schemi, predisposti da ACCREDIA, di certificazione ed accreditamento per la conformità alle norme tecniche relative alle “Società che forniscono servizi energetici” (ESCO), agli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), ai Sistemi di Gestione dell’Energia (SGE).

Il provvedimento, anch’esso previsto dalle norme di recepimento della Direttiva sull’efficienza energetica, rappresenta un passo in avanti per la qualificazione dei soggetti che operano in campo energetico.

Con decreto del 28 luglio 2015 i termini sono stati riaperti: la scadenza per presentare i programmi è fissata al31 ottobre 2015.

Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2016