Efficienza energetica

L’efficienza energetica rappresenta oggi la chiave per migliorare la propria competitività in un mercato globale sempre più veloce ed esigente. E’ di fondamentale importanza attuare politiche di sostenibilità energetica in un epoca, quella che stiamo vivendo, dove le risorse energetiche scarse a disposizione sono diventate la voce di bilancio più pesante per le aziende.

L’aumento dei prezzi dei vettori energetici sono solo una parte del problema. Ad essi vanno ad aggiungersi le inefficienze insite negli impianti realizzati negli ultimi 50 anni, periodo in cui hanno cominciato a svilupparsi ed evolversi le prime politiche mondiali di risparmio energetico e protezione dell’ambiente. L’esperienza ci ha insegnato che gli attuali impianti produttivi portano con sè inefficienze che arrivano fino al 30% del fabbisogno complessivo.

E’ dunque necessario condurre le imprese attraverso il percorso di miglioramento delle performance energetiche, cogliendo anche l’importante lavoro svolto dagli stati per incentivare le imprese ad impegnarsi a tal fine.

Il D.Lgs 102/2014 approvato a luglio recepisce la direttiva europea 2012/27/ue e introduce una serie di regole volte a raggiungere l’obiettivo europeo del risparmio del 20% di energia entro il 2020.

Tra le novità apportate dal decreto per raggiungere gli obiettivi nazionali c’è anche l’obbligo di diagnosi energetica per le imprese. Il decreto fa delle distinzioni in base alla grandezza delle imprese (Grandi imprese o PMI) e in base ai loro consumi energetici (energivore o non energivore).

Pensiamo che sia utile fare un po’ di chiarezza sui cambiamenti che riguardano le imprese, dunque ecco le cose che è fondamentale sapere per mettersi in regola, evitare sanzioni e migliorare l’efficienza energetica delle vostre aziende.


 

Le Grandi Imprese

Il d.lgs 102/2014 definisce Grande Impresa un’impresa che occupa piu’ di 250 persone, il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuo supera i 43 milioni di euro.

 

Le PMI

Una PMI è un’impresa che rispetta entrambe le seguenti condizioni:

  • Ha meno di 250 dipendenti
  • Il suo fatturato non superai 50 milioni di euro oppure il suo totale attivo di bilancio non supera i 43 milioni di euro

Se anche uno solo dei due requisiti non è soddisfatto, siete una Grande Impresa.

 

Le imprese energivore

Il decreto ministeriale 5 aprile 2013 indica i parametri in base ai quali si determina se un’impresa può essere considerata a forte consumo energetico, o energivora:

  • Almeno 2,4 GWh di energia elettrica oppure almeno 2,4 GWh di energia diversa dall’elettrica
  • Rapporto tra costo effettivo dell’energia utilizzata e valore del fatturato non inferiore al 3%

 

Quali obblighi hanno le Grandi Imprese

Le Grandi imprese devono eseguire una diagnosi energetica entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni.

Sono esonerate da questo obbligo solo le imprese che rispettano tutte le seguenti condizioni:

  • hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS
  • hanno adottato sistemi di gestione energetica certificati ISO 50001 oppure sistemi di gestione ambientale certificati EN ISO 14001
  • il sistema di gestione adottato include un audit energetico conforme ai parametri stabiliti dal D.Lgs 102/2014

 

 

Quali obblighi hanno le imprese energivore

Tutte le imprese energivore, e in questo caso vale sia per le Grandi imprese, sia per le PMI, hanno gli stessi obblighi che abbiamo visto per le Grandi imprese: devono eseguire una diagnosi energetica entro il 5 dicembre 2015 e successivamente ogni 4 anni.

Inoltre, le imprese energivore hanno l’obbligo di attuare le soluzioni di efficienza individuate dalla diagnosi, oppure adottare sistemi di gestione dell’energia certificati ISO 50001.

 

 

Quali obblighi hanno le PMI non energivore

Le PMI non energivore sono le sole imprese che non hanno obblighi. Si tratta delle imprese che, per via delle dimensioni ridotte, consumano meno e producono meno emissioni.

Il decreto legislativo, tuttavia, ha pensato anche a loro: entro fine anno saranno assegnati dei fondi pubblici con cui le Regioni dovranno cofinanziare le diagnosi energetiche per le PMI o l’adozione di sistemi di gestione energetica ISO 50001.

Anche per le PMI tenere sotto controllo i consumi energetici è importantissimo e può rivelarsi molto vantaggioso.

 

 

Cos’è la diagnosi energetica

L’audit energetico, o diagnosi energetica, consiste nella raccolta e analisi dei dati tecnici ed economici sui consumi energetici e nell’identificazione delle soluzioni e dei relativi investimenti.

In genere una diagnosi energetica comprende un sopralluogo negli stabilimenti, l’analisi dei contratti di fornitura energetica e dei consumi in bolletta e la progettazione di interventi di riqualificazione energeticacomprensiva di analisi economico-finanziaria degli investimenti. Può necessitare anche di un periodo dimonitoraggio dei consumi energetici e ha come esito un elenco degli interventi che è necessario eseguire per azzerare gli sprechi e ridurre i consumi energetici.

 

 

Come deve essere eseguita la diagnosi energetica

Le caratteristiche che devono avere gli audit sono stabilite nell’Allegato 2 del D.Lgs 102/2014:

  • sono basati su dati operativi relativi al consumo di energia aggiornati, misurati e tracciabili e (per l’energia elettrica) sui profili di carico;
  • comprendono un esame dettagliato del profilo di consumo energetico di edifici o di gruppi di edifici, di attività o impianti industriali, ivi compreso il trasporto;
  • ove possibile, si basano sull’analisi del costo del ciclo di vita, invece che su semplici periodi di ammortamento, in modo da tener conto dei risparmi a lungo termine, dei valori residuali degli investimenti a lungo termine e dei tassi di sconto;
  • sono proporzionati e sufficientemente rappresentativi per consentire di tracciare un quadro fedele della prestazione energetica globale e di individuare in modo affidabile le opportunità di miglioramento più significative.

Se la vostra impresa ha già una diagnosi energetica, ma non rispetta questi criteri minimi, è necessario fare una nuova diagnosi energetica entro il 5 dicembre 2015.

 

 

Chi può eseguire una diagnosi energetica

Fino a ieri le diagnosi energetiche potevano essere eseguite da una serie di organizzazioni e figure professionali anche non certificate. Nell’ottica di andare verso standardi di qualità e di efficienza più alti, il decreto individua figure ben precise che saranno le sole abilitate a eseguire diagnosi energetiche:

  • ESCO (Energy Service Company) certificate secondo la norma UNI CEI 11352
  • EGE (Esperti in Gestione dell’Energia) certificati secondo la norma UNI CEI 11339
  • Auditor Energetici

 

Il sistema di gestione energetica ISO 50001

Lo standard ISO focalizza l’attenzione sulle prestazioni dell’organizzazione, il rendimento energetico nello specifico, e soprattutto richiede che la promozione dell’efficienza energetica venga considerata lungo tutta catena di distribuzione dell’organizzazione e, importante novità, che sia un requisito da richiede ai propri fornitori.

Un sistema di gestione energia rappresenta un’importante opportunità per chi intende affrontare con successo gli aspetti energetici all’interno della propria realtà, che permette di:

  • avere un approccio sistemico nella definizione di obiettivi energetici e nell’individuazione degli strumenti adatti al loro raggiungimento;
  • identificare le opportunità di miglioramento;
  • assicurare il rispetto di tutti i requisiti cogenti;
  • ridurre i costi legati ai consumi energetici.

L’approccio volontario alla norma permette inoltre di lasciare libere le organizzazioni di poter fissare quali e quanti obiettivi cercare di raggiungere e le relative tempistiche di attuazione.

L’implementazione di un SGE crea notevoli vantaggi competitivi, soprattutto nei confronti dei concorrenti meno dinamici, migliorando da una lato l’efficienza dell’organizzazione e dall’altro l’immagine aziendale ed i rapporti con gli stakeholders quali clienti, società di assicurazione, enti creditizi, pubbliche istituzioni, ecc… (fonte: fire)

I sistemi di gestione dell’energia ISO 50001 comprendono anche la diagnosi energetica.

 

 

Il sistema di gestione ambientale ISO 14001

La ISO 14001 è la norma che stabilisce gli standard dei Sistemi di Gestione Ambientale. Richiede innanzitutto di dichiarare una mission aziendale nei confronti dell’ambiente: individuare, cioè, degli obiettivi che l’azienda si impegna formalmente a raggiungere.

Deve poi esserci una fase di pianificazione in cui vengono definite delle procedure per identificare gli aspetti ambientali dell’organizzazione, vale a dire quelli in cui l’azienda ha un impatto ambientale. Come è facilmente intuibile, possono variare anche molto a seconda del settore in cui un’azienda opera. Le procedure devono regolare i criteri di applicazione delle “Prescrizioni legali e altre prescrizioni” e definire, mantenere e attuareobiettivi e relativi programmi ambientali per raggiungere tali obiettivi.

Segue poi una fase attuativa in cui si devono definire risorse, ruoli, responsabilità e autorità. Devono quindi essere messi in atto i programmi ambientali e si deve raggiungere gli obiettivi prefissati.

L’attività operativa deve essere affiancata da una attività di verifica e monitoraggio delle procedure che comprende anche un audit interno.

 

 

Le sanzioni per le imprese che non eseguono la diagnosi energetica

Il decreto prevede ovviamente anche delle sanzioni per le imprese che non rispettano gli obblighi stabiliti. Le imprese che devono eseguire la diagnosi energetica e non lo fanno entro i termini stabiliti (5 dicembre 2015) vanno incontro a una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 4 mila e 40 mila euro.

 

 

Le sanzioni per le imprese dotate di diagnosi energetica

Anche le imprese dotate di diagnosi energetica possono andare incontro a sanzioni. Come abbiamo detto, le diagnosi energetiche devono rispettare dei criteri minimi: se i criteri minimi non sono rispettati, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria che va dai 2 mila ai 20 mila euro.

 

Perché fare la diagnosi energetica

Il +1 non riguarda direttamente il decreto legislativo. Con questo punto vogliamo spiegare brevemente perché è importante e vantaggioso fare la diagnosi energetica.

Non solo perché lo dice la legge.

C’è un ottimo motivo in più, ed è che la diagnosi energetica e l’efficienza energetica sono una grande opportunità di risparmio per le aziende.

Avere sotto controllo i propri consumi energetici, fare interventi di miglioramento dell’efficienza o adottare sistemi di gestione dell’energia certificati sono tutti modi per abbattere i consumi energetici, risparmiare in bolletta e accedere anche a incentivi economici come i Certificati Bianchi, che permettono di avere tempi di ritorno degli investimenti brevissimi.

Le imprese che fanno una diagnosi energetica e intraprendono un percorso di efficienza energetica hanno solo da guadagnarci.

Fonte: www-sea-side.it

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